Percorrendo la Via del Guerriero

Lo Shinrin yoku (森林浴) è un'espressione della lingua giapponese che potremmo tradurre letteralmente come “bagno nella foresta" e indica la pratica di passeggiare a lungo per i boschi non solo per riceverne benefici in termini fisici, come nel trekking, ma anche per migliorare l'equilibrio psico-fisico, in termini simili a quelli dell'aromaterapia.
Questa pratica specifica è nata in Giappone al principio degli anni ‘80, ma affonda le sue radici in principi molto più vecchi e universalmente riconosciuti, sia in Oriente che in Occidente. Basti pensare che già Plinio il Vecchio sottolineava nelle sue opere gli effetti benefici del tempo trascorso a contatto con la natura, ed oggi – solo per citare una testimonianza tra tante -
Kathy Willis nel suo “La natura che cura” (Aboca) scrive: «Anche un’esposizione a breve termine alla diversità microbica della natura ha la possibilità di alterare radicalmente la varietà del microbiota cutaneo e intestinale». In altre parole: quando respiriamo nel bosco, quando tocchiamo la terra o ci sporchiamo le mani in giardino, stiamo nutrendo anche la nostra flora intestinale, un ecosistema interno tra i più importanti per la nostra salute, capace di influenzare il sistema immunitario, l’energia, l’umore, perfino la lucidità mentale.
Per sperimentare questi benefici non serve necessariamente godere dell’atmosfera di una foresta nipponica, basta una passeggiata in una pineta vicino casa, in uno prato fiorito alla periferia della città, qualche decina di minuti trascorsi passeggiando tra i viali alberati di una villa comunale.
Ancora meglio, ovviamente, se abbiamo la possibilità di una immersione più profonda e lunga, magari con una escursione organizzata da una associazione seria e competente, come ho potuto fare io, partecipando al trekking organizzato da Salentoadventure nella gravina di Ginosa.
Grazie a Giosana, guida entusiasta e super preparata, siamo andati alla scoperta dei tesori nascosti della gravina: natura rigogliosa, villaggi rupestri e grotte scavate nella roccia con antichi sistemi idrici.
Abbiamo visto antichi ricoveri per animali e chiese rupestri immerse nella macchia mediterranea, sentieri scavati nei secoli dall’acqua pluviale e grotte ricavate dalla fatica dell’uomo sfruttando cavità naturali, tra profumi e panorami suggestivi.
Il tempo è volato, e la fatica della camminata è stata ampiamente compensata dalla bellezza che abbiamo ammirato!

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